Programmi per gruppi precostituiti

Programmi Trekking in Toscana

1° Giorno – Arrivo a Livorno nel pomeriggio, visita libera della città.

Cena e pernottamento in hotel.

2° Giorno – Dopo la prima colazione, trasferimento al porto Mediceo di Livorno, incontro con la guida e partenza per l’Isola di Gorgona. l’Isola più piccola del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano (2,23 kmq) ed ha uno sviluppo costiero di poco più di 5 km.

Il territorio scosceso, nel versante che guarda ad ovest, termina a m 225 nella Punta Gorgona, mentre il versante rivolto ad est è diviso da tre piccole vallate, quella settentrionale  scende fino al mare presso il piccolo arenile del villaggio, dove si trova l’approdo di Cala dello Scalo, il principale centro dell’Isola.  Le strade di terra battuta collegano gli edifici, le zone destinate all’allevamento e alle coltivazioni oggi tenute dei detenuti di penitenziario.  Salendo verso l’interno si trovano due antiche fortificazioni: la Torre Vecchia, pisana, e la Torre Nova, medicea. Importante è la fortificata di Chiesa di San Gorgonio,  Villa Margherita, costruita su resti romani, oggi è sede della casa di pena. Nel punto più alto dell’isola si trova un complesso della seconda metà dell’Ottocento che in origine ospitava il faro dismesso nel 1975.

Pranzo al sacco.

In serata rientro in Hotel, cena e pernottamento.

3° Giorno – Dopo la prima colazione, in prima mattinata trasferimento in maremma, incontro con la guida e partenza da Porto Santo Stefano, per l’isola del Giglio. L’isola è la seconda per grandezza dopo l’Elba, con una superficie di 21,2 kmq.

L’isola del Giglio ha tre piccoli centri abitati: Giglio Porto, il colorato scalo dell’Isola, Giglio Castello, l’antico centro medioevale  le cui mura racchiudono gli stetti vicoli sormontati da balconi fioriti e   la frazione di Campese che si affaccia ad ovest sulla più grande spiaggia dell’isola. Molteplici sono i sentieri che si possono percorrere; nelle giornate limpide il panorama diviene mozzafiato su alcune delle Isole dell’Arcipelago: l’Isola d’Elba, Montecristo, Giannutri e la costa toscana con il Monte Argentario.

Pranzo con cestino.

Rientro sulla costa, trasferimento in Hotel, cena e pernottamento.

4° Giorno – dopo la prima colazione, trasferimento a Porto Santo Stefano, incontro con la guida  e partenza per l’Isola di  Giannutri, l’Isola più meridionale dell’Arcipelago. Giannutri affiora dalle acque come una candida mezzaluna di calcare. Lungo gli 11 chilometri di costa sono prevalenti le scogliere rocciose dove si aprono grotte e spaccature originate dall’azione del mare e del vento. Gli unici porticcioli dell’isola sono Cala Spalmatoio e Cala Maestra, entrambi presentano due piccolissime spiagge di ghiaia. I fondali sono splendidi, abbondano di biodiversità, frequentemente si possono avvistare delfini e balenottere. Gli escursionisti appassionati possono godere dell’incantevole paesaggio percorrendo i molteplici sentieri chi si inoltrano verso il Monte Mario e il Poggio Capel Rosso.

Pranzo con cestino.

Rientro sulla costa, trasferimento in Hotel, cena e pernottamento.

5° Giorno – dopo la prima colazione, escursione al Parco dell’Uccellina, incontro con la guida e partenza da Talamone: l’itinerario si collega all’antico sentiero doganale. Cisti e rosmarini costeggiano il percorso che poi si immerge nella fitta macchia.

Un itinerario bellissimo tracciato vicino al mare che permette di ammirare, grazie alla bassa vegetazione, la splendida costa rocciosa, le isole e il promontorio dell’Argentario. Il percorso poi si immerge all’interno della macchia sino ad arrivare alla piccola spiaggia che si stende ai piedi della collinetta dominata dalla Torre delle Cannelle. E’ possibile tornare indietro da un sentiero alternativo, ripido, sino alla sommità del crinale che poi si riunisce al  sentiero percorso all’inizio, per poi così tornare al paese.

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1° Giorno – Arrivo a Piombino Marittima, imbarco sul traghetto per l’isola d’Elba. Arrivo a Portoferraio dopo un’ora di navigazione. Incontro con le guide al molo di arrivo.

Trasferimento a Pomonte, primo approccio con il territorio circostante.

LA VALLE DI POMONTE – POMONTE – GROTTACCIA – POMONTE.

tempo di percorrenza : 5-6 ore

dislivello : 615 m.

quota massima : 645 m.

La partenza dell’itinerario è da Pomonte antico centro rurale dell’Elba occidentale: il sentiero (C.A.I. n. 9) inizia nei pressi del ponticello che dal ponte del Passatoio immette nelle campagne coltivate della Valle ed è impreziosito per lunghi tratti da una pavimentazione in granito in buono stato di conservazione. Il paesaggio è quello dei terrazzamenti, con i vetusti muretti a secco che sostengono e separano i coltivi.

Qui si intravedono migliaia di filari di viti un tempo coltivate fin sulle colline più alte, e fazzoletti di terra strappate alla roccia nuda e lavorati per secoli dal contadini senza l’ausilio di alcuna tecnologia se non quella della forza delle braccia. 

Sono queste le testimonianze della vita di un popolo fondata sul sudore e sulla fatica e di una cultura di mare e di montagna insieme giunta fino a noi attraverso secoli di storia. Di tanto in tanto la roccia granodioritica ricompare in quelle straordinarie forme che qui chiamano “coti “‘ (cioè gruppi di massi) e si presenta in piattaforme lisce ed allungate anche sul piano del sentiero, rivelando non di rado la presenza di filoni pegmatitici.

La mulattiera conduce a presso i poderi coltivati, soprattutto era l’unica strada interna per raggiungere, Marciana, San Piero e Vallebuia: centri urbani un tempo molto importanti, per l’estrazione e la lavorazione del granito

Dopo una salita di circa 30 minuti si incontra l’incontro con il sentiero nr. 31, si prende quello e si salirà fino alla sommità di Monte Orlano e della zona delle Mure. Il paesaggio è di straordinaria suggestione; il sentiero corre sulle creste granitiche aprendosi alla spazio di mare antistante l’isola di Pianosa e la Corsica.

Lungo l’itinerario si incontrano gli insediamenti pastorali dei pastori, localmente denominati “caprili”, costruzioni nuragiche in granito che ospitavano i pastori e ancora oggi presentano un recinto attiguo per il bestiame.

Qui l’erosione del vento ha lavorato i grossi massi di granito in strane forme sospese tra il cielo e il mare, la vegetazione cresce brulla e i pochi alberi d’alto fusto somigliano più a bonsai che a veri e propri alberi.

In prossimità del Colle della Grottaccia si inizia a percorrere il sentiero nr. 9 e si inizia la discesa all’interno della Valle dei Mori.

La Valle rappresenta un biotopo di notevole interesse; si passa in poche centinaia di metri dal castagneto alla lecceta e il fondo è  caratterizzato dalla presenza di un ricco corso d’acqua che corre tra le rocce granitiche.

Cena e pernottamento.

2° Giorno – Prima colazione. Ritiro dei cestini pranzo. Incontro con la guida inizio escursione.

DA NORD A SUD: MARCIANA – SAN CERBONE – MONTE CAPANNE – LE FILICAIE – MONTE MAOLO –  MASSO ALLA QUATA – PIANE DEL CANALE – SAN PIERO

tempo di percorrenza : 6-8 ore

dislivello : 640 m.

quota massima : 1018m.

Visita al piccolo borgo, che riserverà molte sorprese a coloro che immaginavano l’isola d’Elba solo mare e sole. Percorrendo le sue vie selciate in granito arriveremo alla fortezza che lo proteggeva a monte. Uscendo dalla caratteristica porta castellana percorreremo un bel sentiero all’ombra di una vallata coltivata a castagno. Qui la vegetazione della macchia mediterranea si mescola singolarmente con quella di orizzonti climatici ben diversi, e sarà facile incontrare l’agrifoglio insieme all’erica arborea o il cisto marino con le molte specie di orchidee spontanee tipicamente appenniniche che vi fioriscono. Dopo un’ora di cammino arriveremo ad un eremo, luogo incantevole. Sempre attraversando un folto castagneto, nel quale fiorisce la rarissima Orchis insularis, arriviamo sotto la cima del Monte Capanne. Spesso qui si vedono piccoli branchi di mufloni al pascolo. Saliremo sulla cima; se la visibilità è buona, da lì, con uno sguardo, domineremo non solo tutta l’Elba, ma le altre isole dell’Arcipelago Toscano e la stessa Corsica, con le sue montagne ancora innevate in primavera.

Scendendo dal Capanne prenderemo un sentiero che ci porterà ad un altro paese collinare nello stesso versante dell’isola. L’itinerario offrirà numerosi spunti di tipo naturalistico e sarà di grande suggestione paesaggistica. Percorreremo la cresta delle Filicaie fino a giungere Monte Maolo, per poi scendere verso le Piane del Canale. L’arrivo nel paese di San Piero ci introduce nel mondo del granito. Qui già i Romani estraevano la roccia per i loro colonnati poi i Pisani hanno lavorato le bozze spedite da questa parte dell’Elba per ricavarci colonne ed altri oggetti che ancora oggi resistono nelle cattedrali e nelle piazze medioevali. San Piero è a soli 225 mt. s.l.m., ma da qui la spiaggia di Marina di Campo sembra appartenere ad un’altra isola.

Pranzo al sacco fornito dall’hotel.

Rientro in hotel in serata. Cena e pernottamento.

3° Giorno – Prima colazione. Ritiro dei cestini pranzo. Incontro con la guida.

L’ORIENTE ELBANO: CAVO – MONTE GROSSO – CASE NARDELLI – MONTE STREGA – MONTE CAPANNELLO – CIMA DEL MONTE – MONTE CASTELLO – VALLE DE BOTRO – PORTO AZZURRO.

tempo di percorrenza : 6-7 ore

dislivello : 480 m.

quota massima : 516 m.

Dal centro abitato del borgo costiero di Cavo si arriva alla località Ombria, da qui si prende il sentiero che ci conduce fino alla sommità di Monte Grosso. Il panorama si apre sulla zona costiera della dorsale orientale dell’isola affacciata sulla Corsica. Dal Semaforo di Monte Grosso si inizia la discesa verso la valle sottostante e piano piano si riprende la zona di cresta fino a giungere a Monte Strega. L’itinerario offre la panoramica del versante orientale e occidentale: da un lato la zona del riese con i due borghi di Rio Marina e Rio nell’Elba e dall’altro il golfo di Portoferraio. Dopo Monte Strega la via sale rapidamente verso il passo di Monte Capannello. Una volta giunti al piccolo valico si incrocia la strada provinciale del Volterraio in località Le Panche, la si attraversa,  e si prende il sentiero che sale sulla nostra sinistra verso la dorsale di Cima del Monte. Il panorama si apre sul golfo di Portoferraio, su cui domina la fortezza del Volterraio di origine pisana, e sullo sfondo si staglia imponente il massiccio di Monte Capanne.

La salita verso Cima del Monte è abbastanza ripida, il fondo del sentiero, costituito da sfasciume di serpentino rende poco agevole l’ascesa.

Dopo circa 20′ di salita a quota 472 m è presente un trasmettitore per il controllo del territorio. Da qui il sentiero, dopo una breve discesa, risale rapidamente sino al ripetitore telefonico posto sulla Cima del Monte. Qui si incontra il sentiero numero 83 che collega alla strada provinciale. Il nostro itinerario prosegue dritto per raggiungere un piccolo pianoro. Si continua la discesa sino ad incontrare l’incrocio con il sentiero numero 55.  Il sentiero piega poi verso Monte Castello e scende rapidamente fino ad una cava abbandonata. Da qui può essere effettuata una breve deviazione per raggiungere attraverso un piccolo sentiero la vetta di Monte Castello (390 m). Le rocce che costituiscono questo rilievo sono costituiti dalle rosse radiolariti e rappresentano l’affioramento più vasto della provincia di Livorno. Facilmente riconoscibile la vetta di Monte Mar di Capanna, sormontata da una grande croce in ferro.. Nella sottostate valle si può scorgere il santuario spagnolo del Monserrato (1606).

Il sentiero prosegue e si immette su una carrareccia e continua fino ad incontrare il sentiero numero 77 che in circa 50′ porta nei pressi del Campo sportivo di Porto Azzurro. Da qui si prosegue per il centro del paese.

Pranzo al sacco fornito dall’hotel.

Rientro in hotel in serata. Cerna e pernottamento.

4° Giorno – Prima colazione. Ritiro dei cestini pranzo. Sistemazione dei bagagli.

Trasferimento a Procchio e inizio escursione.

LA COSTA NORD: PROCCHIO – BIODOLA –PENISOLA FORNO – VITICCIO – ENFOLA

tempo di percorrenza : 3-4 ore

dislivello : 36 m.

quota massima : 103 m.

Dal piccolo borgo turistico di Procchio si inizia il sentiero che ci porterà ad una delle più belle spiagge e più frequentate dell’isola durante la stagione balneare: La Biodola. L’itinerario percorre il tratto costiero per giungere fino alla suggestiva Punta Penisola Dopo alcune deviazioni verso l’interno e verso le parti alte delle piccole valli, si ritorna sulla costa per arrivare ad una piccola insenatura di pescatori (oggi ormai solo turistico) del Viticcio.

Da qui la strada continua in un tratto costiero fra i più suggestivi per giungere dopo poco al piazzale antistante il grande fabbricato un tempo destinato alla lavorazione del tonno: Capo Enfola.

La strada sterrata risale il promontorio in larghi tornanti che consentono di arrivare facilmente fino alla vetta del monte (135 m.). Il fondo è sassoso e sono consigliate scarpe adatte. Il colle è ricco di vegetazione e si protende per tre lati sul mare. Nella parte più alta rimangono i resti di alcune costruzioni belliche. La cornice naturale ed il panorama sono di grande suggestione.

Trasferimento a Portoferraio, porto d’imbarco per Piombini Marittima.

Imbarco sul traghetto e fine del viaggio sull’isola.

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1° Giorno – Arrivo all’isola d’Elba nel primo pomeriggio.
Trasferimento in hotel e sistemazione del gruppo nelle camere riservate.
In base all’orario di arrivo può essere prevista un’escursione nei dintorni dell’hotel.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

2° Giorno – Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e trasferimento nella zona orientale dell’isola.
Arrivo nel paese di Rio Nell’Elba e inizio escursione.

RIO ELBA-MONTE STREGA-MONTE GIOVE

tempo di percorrenza : 4-5 ore
dislivello : 243 m.
quota massima : 421 m.


Il piccolo borgo minerario di Rio Elba merita una visita. E’ uno dei paesi più antichi dell’isola con le caratteristiche mura dai vecchi intonaci che brillano al sole a causa dei minuti cristalli di ematite appiccicativisi sopra. Qui ha sede il museo dei minerali “Alfeo Ricci” che annovera pezzi di straordinaria bellezza tutti di provenienza rigorosamente elbana, anche i locali che ospitano la collezione sono situati in uno scorcio caratteristico del paese.
Proprio vicino al museo si esce dalla porta dei “Pascoli alti” e ci si incammina per le colline sovrastanti, che con i loro 400 metri costituiscono l’ossatura della zona orientale dell’isola.
Arrivati sulla sommità della dorsale si godrà per un bel pezzo di uno spettacolo indimenticabile. Infatti mentre a nord-ovest lo sguardo spazia nelle giornate serene su tutto lo specchio acqueo tra l’isola e la vicina costa toscana, a est si vedono ancora le ferite rosse delle antiche miniere elbane. Si potrà anche ammirare un lungo tratto della costa settentrionale, dove una serie di cale e do golfi scavano il calcare delle scogliere e talvolta si formano piccole spiagge.
Dall’alto del sentiero il golfo di Portoferraio si mostra in tutto il suo fascino, con l’inquietante mole del castello del Volterraio che dall’alto dei suoi 394 metri vigila da più di mille anni l’entrata nella rada.
Durante la discesa verso i cantieri minerari si incrocia la chiesa di Santa Caterina ancora oggi consacrata e centro di cultura internazionale.
La breve salita al Monte Giove è tutta dentro una lecceta piuttosto sviluppata, sulla sommità si domina tutto il versante orientale dell’isola fino a Piombino. L’ocra rossa delle miniere fa da cornice alle romantiche rovine di questa fortezza quattrocentesca, costruita sicuramente sopra insediamenti molto più antichi, addirittura preromani, come dimostra la ceramica ivi rinvenuta.
L’ultima parte del sentiero si svolge dentro le antiche miniere a cielo aperto. La nostra meta sarà un profondo cantiere trasformato in un suggestivo cratere d’acqua rossa di ossidi di ferro, visione straordinaria ma non unica in un paesaggio che sta per essere riconquistato dalla natura dopo millenni di manipolazione umana.
Seguendo le vecchie strade minerarie incontreremo gli stabilimenti in disuso da un decennio e soprattutto pirite, e matite ed altri minerali di ferro. L’arrivo sarà proprio nella marina di Rio.
Pranzo al sacco fornito dall’hotel.
Escursione e visita ai cantieri minerari dismessi di Rio Marina.

3° Giorno – Prima colazione in hotel. Incontro con la guida.
Trasferimento a Marina di Campo con bus. Partenza con imbarcazione privata per l’isola di Pianosa.

ITINERARIO Isola di Pianosa
L’isola è situata a sud ovest dell’Elba e dista da Marina di Campo 14 km. Ha una superficie di 10.25 Km. quadrati e un perimetro costiero di 26 km. Chiamata Planasia dai Romani, l’isola è morfologicamente una piattaforma sub-orizzontale che emerge dal mare con un altezza massima di 29 metri. Utilizzata come colonia penale dal 1856, Pianosa è rimasta, praticamente inaccessibile fino al 1998, anno della dismissione del penitenziario. La sua inacessibilità ha prodotto un ambiente, a terra e a mare, straordinario.
Il paese. L’aspetto attuale del paese è legato, in prevalenza, al periodo che va dagli inizi dell’ottocento ad oggi. Merli, finestre a sesto acuto ed altri abbellimenti di gusto medievale accostati a motivi orientaleggianti e rinascimentali sono attribuiti alla volontà del direttore Ponticelli, uomo intelligente e sensibile che aveva intuito l’importanza fondamentale dell’ambiente costruito sull’uomo.
Bagni di Agrippa. Importante impianto termale romano databile intorno al I sec. d.C. Situato in riva al mare, all’estremità settentrionale di Cala Giovanna, prende il suo nome da Agrippa esiliato sull’isola e qui assassinato nel 14 d.C. alla morte dell’imperatore Augusto, per garantire la successione a Tiberio. All’interno del complesso si trovano un piccolo teatro, una peschiera ed una piscina marina oltre ad innumerevoli ambienti destinati all’intrattenimento e alle funzioni termali.

Nel pomeriggio rientro a Marina di Campo.
Rientro in hotel per la cena e pernottamento.

4° Giorno – Prima colazione in hotel. Sistemazione dei bagagli. Ritiro dei cestini pranzo.
Incontro con la guida. Trasferimento a Marciana e inizio escursione.

MARCIANA-CHIESSI
tempo di percorrenza : 5-6 ore
dislivello : 317 m.
quota massima : 692 m.


Marciana è un piccolo paese di collina (375 m. s.l.m.) tutto in granito.
A mezza strada tra il mare e la montagna offre scorci paesaggistici veramente unici. Una piccola fortezza lo difendeva a monte, mentre una chiesa-fortezza chiudeva la difesa nella parte a mare, dentro la vita si svolgeva tra vicoli e piazzette. Un piccolo antiquarium espone i più antichi reperti, anche preistorici, dei primi abitanti dell’isola.
Vicino alla fortezza, usciti dal paese, si imbocca la vecchia via crucis che conduce al santuario della Madonna del Monte. Lungo il percorso si attraversa un folto castagneto e tratti di pineta da cui si può scorgere la bella scogliera sotto di noi. All’arrivo, sul sagrato, fanno da guardia i tronchi enormi di antichi castagni, si ha subito l’impressione di un luogo intensamente vissuto. Dall’esedra settecentesca che abbellisce la piccola chiesa sgorga acqua purissima e a pochi metri si può visitare una serie di enormi massi erratici intorno ai quali sono fiorite civiltà antichissime (subappenninici) e dai quali lo sguardo spazia su una marina da capogiro.
Proseguendo sullo stesso sentiero che si snoda per qualche chilometro sulla stessa curva di livello, si attraversano una serie di paesaggi vegetali, dal castagneto nelle vallecole più umide, alla lecceta o alla macchia mediterranea e alla gariga nelle zone più aride. Questo sentiero meriterebbe di essere percorso in ogni stagione, poiché durante l’anno presenta aspetti molto diversi: la fine dell’inverno è il momento in cui una piccola flora appenninica incomincia a spuntare nelle zone più riparate, poi all’inizio della primavera le prime fioriture della gariga attirano i numerosi insetti pronubi fra cui alcuni coloratissimi coleotteri, nella tarda primavera esplode la fioritura degli arbusti e in estate ecco fiorire il magnifico giglio di San Giovanni, poi il profumato elicriso lascia il posto, in autunno, a numerose specie di funghi e al ciclamino autunnale, che fiorisce tra i ricci delle castagne.
All’orizzonte appare l’antico vulcano di Capraia e il dito di Capo Corso, persi nell’immensità dell’alto Tirreno, dall’altro lato le pietraie della montagna elbana ispirano un sentimento di piena immersione in una natura aspra e particolare che è montagna e mare allo stesso tempo.
Durante la discesa al piccolo borgo marino di Chiessi si incontrano le rovine di una chiesetta romanica costruita in un punto strategico per l’avvistamento dei irati che con le loro incursioni seminavano terrore in tutte le isole.

Pranzo al sacco.
Trasferimento a Portoferraio porto d’imbarco per Piombino Marittima.
Partenza e fine del soggiorno sull’isola.

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1° Giorno – Arrivo a Pitigliano in mattinata. Incontro con la guida e breve sosta a Pitigliano. Escursione alla via Cava di San Giuseppe. Questa via cava è sicuramente la più caratteristica dei dintorni di Pitigliano, tanto amata dai suoi abitanti che ogni 19 marzo ne fanno teatro della “Torciata di San Giuseppe”. Il percorso si snoda in un sentiero circondato da pareti ripide alte 12 metri e si potranno osservare i segni lasciati nei secoli sul tufo dal continuo e lento passaggio di uomini e animali. Sosta alla Necropoli di San Giuseppe, si prosegue poi per la Fonte dell’Olmo. Sosta pranzo (a carico dei partecipanti) nell’area adibita a pick-nick.

Nel pomeriggio, escursione alla via Cava dei Fratenuti.  Il percorso è breve, ma estremamente suggestivo: guadando il fiume Meleta e si arriva ad un profondo corridoio di roccia tufacea caratterizzato da imponenti pareti verticali di 15 metri, con incisioni, graffiti ed un microclima tutto particolare. Si prosegue poi la via cava di Poggio Cani rientrando nel centro abitato di Pitigliano, dove potremo degustare  di prodotti tipici Toscani.

Sistemazione in Hotel, cena e pernottamento.

2° Giorno – Dopo la prima colazione, incontro con la guida e partenza per Sorano, piccolo borgo medievale posto alle spalle di Pitigliano. Escursione trekking ad anello. Il percorso dura 7 ore ca per una percorrenza di 13 km.

Durante il percorso sarà possibile osservare il sito archeologico che conta ca. 200 abitazioni scavate nella roccia, si potranno scorgere due catelli  e nota “Chiesaccia”. Il percorso prosegue attraverso un bosco incontaminato, accompagnati dallo scorrere del fiume lente, qui si potrà osservare una pregevole opera di ingegneria: un acquedotto ottocentesco con arcate, condutture e ponti.

Pranzo a sacco fornito dall’hotel.

In serata rientro in Hotel, cena e pernottamento.

3° Giorno – Dopo la prima colazione, incontro con la guida e partenza per una breve escursione trekking a/r. Il percorso dura 5 ore per una percorrenza di 9 km

Da Pitigliano si innesta il sentiero per la via cava dell’Annunziata, ripida con una breve salita, che ci porterà a raggiungere un bel sentiero pianeggiante caratterizzato da querce e siepi che vestono i vigneti circostanti. Da questo punto panoramico caratterizzato da un pianoro tufaceo sarà possibile  godere di una spettacolare vista sulla campagna circostante, si attraversa successivamente la via cava di Piano dei Conati, immergendoci in un ambiente caratterizzato da muschi, floride felce e salubri licheni. Si passa ancora l’abitato di Sovana e si giunge alle pendici dell’imponente Rocca Aldobrandesca,  prima di entrare in paese, faremo una breve deviazione nel bosco per visitare la necropoli del Folonia. Pranzo al sacco fornito dall’Hotel. Dopo pranzo torneremo sui nostri passi per fare rientro a Pitigliano. La giornata continua con un rigenerante bagno termale presso le famose Cascatelle di Saturnia.

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Programmi Turistici in Toscana

Grosseto, Argentario, Isola del Giglio, Pitigliano

1° Giorno – Arrivo in prima mattinata a Grosseto. Incontro con la guida e visita del centro storico.

Capoluogo dell’omonima provincia e il principale centro della Maremma, Le origini di Grosseto risalgono all’alto Medioevo e ne rimangono ancora oggi molteplici esempi. Di notevole interesse Piazza Dante, nella quale troviamo il Duomo, il Palazzo Comunale e il Palazzo Aldobrandeschi. Pranzo in Ristorante. Nal pomeriggio proseguimento per la visita del promontorio dell’Argentario famoso per la bellezza selvaggia delle sue coste, sosta nei due piccoli borghi sul mare: Porto Ercole e Porto Santo Stefano. Sistemazione in Hotel, in maremma cena e pernottamento.

2° Giorno – Dopo la prima colazione, partenza per Porto Santo Stefano, imbarco, con la compagnia di Navigazione prefissata per l’Isola del Giglio. Arrivati a Giglio Porto incontro con la guida locale ed inizio della visita a piedi del caratteristico borgo marinaro. Pranzo in Ristorante. Nel primo pomeriggio trasferimento a Giglio Castello con bus riservato, visita del borgo medioevale, dal quale nelle giornate limpide sarà possibile vedere la costa maremmana e le Isole dell’Arcipelago: Elba, Montecristo e Giannutri. Rientro con il bus al porto dove ci sarà la motonave in partenza per rientrare a Porto Santo Stefano. Rientro in Hotel. Cena e pernottamento.

3° Giorno – Dopo la prima colazione partenza per Pitigliano attraversando  la maremma toscana, sarà possibile vedere la selvaggia bellezza di questa terra. Si raggiunge Pitigliano dopo ca 2 ore, il paese è unico per la forma nonché per  la magnifica posizione sulla rupe tufacea da cui sorgono le case. L’abitato sembra originarsi in modo naturale fra grotte e  ripide rupi che solcano il pianoro. Incontro con la guida  e visita del centro storico. Trasferimento a Sovana e pranzo in ristorante con menu tipico maremmano. Nel pomeriggio trasferimento in azienda agricola e degustazione di vino D.O.C.

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1° Giorno – Arrivo del gruppo a Piombino. Operazioni di imbarco con la compagnia di navigazione e dopo ca. 1 ora sbarco a Portoferraio, sistemazione in Hotel, cena e pernottamento.

2° Giorno – Dopo la prima colazione, incontro con la guida in Hotel, trasferimento a Portoferraio, visita del centro storico dove sono rimaste molteplici testimonianze del passaggio di Napoleone: La villa dei Mulini, il piccolo teatro Napoleonico e la chiesa della Misericordia. a Villa San Martino, residenza estiva di Napoleone. La bella casa di campagna di affaccia sulle campagne retrostanti il capoluogo elbano. Pranzo in Hotel. Nel pomeriggio, visita della costa occidentale, sosta allo scoglio della Paolina, si prosegue per Marciana Marina, Sant’Andrea, Pomonte, Fetovaia, Seccheto, Cavoli e Marina di Campo (sosta). Nelle giornate limpide si potrà godere di un bellissimo panorama su alcune delle Isole dell’Arcipelago Toscano: Capraia, Pianosa, Montecristo e Giglio. Rientro in Hotel, cena e pernottamento.

3° Giorno – Dopo la prima colazione, incontro con la guida e partenza per visitare la costa orientale, un tempo di importanza strategica per le sue miniere di ferro, anche Napoleone al suo sbarco volle visitare le miniere. Oggi il parco minerario e il museo dei minerali annesso è uno dei più importanti e apprezzati dell’Isola. Il cantiere bacino può essere visitato a piedi. Pranzo in Hotel. Nel primo pomeriggio visita ai due piccoli Villaggi di Montagna: San Piero e Marciana, in serata rientro in Hotel, cena e pernottamento.

4° Giorno – Dopo la prima colazione incontro con la guida trasferimento a Porto Azzurro, sosta sulla bellissima piazza sul mare. Proseguimento della visita nel centro del caratteristico borgo marinaro di origini spagnole. Di notevole interessa è la Madonna di Monserrato, che si trova su di un promontorio a qualche km dal centro abitato, fatto costruire nel secolo XVII dal Governatore spagnolo y Leon, l’immagine della Vergine, conservata nel Santuario, è considerata la copia perfetta di quella esistente nell’omonimo Santuario in Spagna; Forte S. Giacomo, sede della casa di pena, fortezza spagnola del XVII sec. e la Chiesa spagnola Cuore Immacolato di Maria con il monumento marmoreo del gen. Diego D’Alarcson. Pranzo in Hotel.
Nel pomeriggio trasferimento al porto di Portoferraio, operazioni di imbarco e partenza.

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1° Giorno – Arrivo del gruppo A Piombino. Operazioni di imbarco con la compagnia di navigazione e dopo ca. 1 ora sbarco a Portoferraio. Incontro con il nostro incaricato per la cosegna dei documenti e , sistemazione in Hotel, pranzo, nel pomeriggio trasferimento a Porto Azzurro, sosta sulla bellissima piazza sul mare. Proseguimento della visita nel centro del caratteristico borgo marinaro di origini spagnole. Di notevole interessa è la Madonna di Monserrato, che si trova su di un promontorio a qualche km dal centro abitato, fatto costruire nel secolo XVII dal Governatore spagnolo y Leon, l’immagine della Vergine, conservata nel Santuario, è considerata la copia perfetta di quella esistente nell’omonimo Santuario in Spagna; Forte S. Giacomo, sede della casa di pena, fortezza spagnola del XVII sec. e la Chiesa spagnola Cuore Immacolato di Maria con il monumento marmoreo del gen. Diego D’Alarcson. Tempo a disposizione permettendo possibilità di visitare l’azienda agricola Sapereta e piccola degustazione gratuita della schiaccia briaca (dolce tipico) e vino DOC. Cena e pernottamento in Hotel.

2° Giorno – Dopo la prima colazione, incontro con la guida e partenza per visitare la costa orientale, un tempo di importanza strategica per le sue miniere di ferro, anche Napoleone al suo sbarco volle visitare le miniere. Oggi il parco minerario di Rio Marina e il museo dei minerali annesso è uno dei più importanti e apprezzati dell’Isola. Il cantiere bacino può essere visitato a piedi o con un trenino su ruote. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita di Rio Nell’Elba, borgo medievale posto alle spalle di Rio Marina, visita del centro storico e gli antici Lavatoi. In serata rientro in Hotel, cena e pernottamenoto.

3° Giorno – Dopo la prima colazione, trasferimento a Marina di Campo. incontro con la guida alla biglietteria Aquavision. Alle ore 10.15 partenza per Pianosa.
L’isola è situata a sud ovest dell’Elba e dista da Marina di Campo 14 km. Ha una superficie di 10.25 Km. quadrati e un perimetro costiero di 26 km. Chiamata Planasia dai Romani, l’isola è morfologicamente una piattaforma sub-orizzontale che emerge dal mare con un altezza massima di 29 metri. Utilizzata come colonia penale dal 1856, Pianosa è rimasta, praticamente inaccessibile fino al 1998, anno della dismissione del penitenziario. La sua inacessibilità ha prodotto un ambiente, a terra e a mare, straordinario.
Il paese. L’aspetto attuale del paese è legato, in prevalenza, al periodo che va dagli inizi dell’ottocento ad oggi. Merli, finestre a sesto acuto ed altri abbellimenti di gusto medievale accostati a motivi orientaleggianti e rinascimentali sono attribuiti alla volontà del direttore Ponticelli, uomo intelligente e sensibile che aveva intuito l’importanza fondamentale dell’ambiente costruito sull’uomo.
Bagni di Agrippa. Importante impianto termale romano databile intorno al I sec. d.C. Situato in riva al mare, all’estremità settentrionale di Cala Giovanna, prende il suo nome da Agrippa esiliato sull’isola e qui assassinato nel 14 d.C. alla morte dell’imperatore Augusto, per garantire la successione a Tiberio. All’interno del complesso si trovano un piccolo teatro, una peschiera ed una piscina marina oltre ad innumerevoli ambienti destinati all’intrattenimento e alle funzioni termali.
Escurisone naturallistica di 2 ore a piedi con guida del Parco.

4° Giorno – Dopo la prima colazione incontro con la guida e trasferimento a Portoferraio, visita del centro storico dove sono rimaste molteplici testimonianze del passaggio di Napoleone: La villa dei Mulini, il piccolo teatro Napoleonico e la chiesa della Misericordia. Pranzo in Ristornate. Nel pomeriggio operazioni di imbarco con la compagnia di navigazione ( e fine dei servizi).

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1° Giorno – Arrivo A Pitigliano in Mattinata, il paese sorge su una rupe tufacea, dal colore ocra, le case del borgo sembrano essere un prolungamento quasi naturale della roccia sottostante che nasconde grotte ed anfratti e ripide rupi che solcano il pianoro. Incontro con la guida e visita del centro storico dove un labirinto di piazze e vicoli che si rincorrono, creando la magia che contraddistingue questo borgo. Fra portali e scale di pietra si possono trovare numerosi negozi e botteghe dove comprare gli ottimi prodotti locali. Dal punto di vista storico  il Duomo, la fontana dalle 7 cannelle, il ghetto ebraico. Pranzo in ristorante con menu tipico maremmano. Nel pomeriggio possibilità di effettuare   una degustazione di vino D.O.C. in azienda agricola.  Trasferimento a Bolsena, sistemazione in hotel, cena.  

2° Giorno – Dopo la prima colazione, incontro con la guida e visita del borgo ubicato sulla riva  sull’omonimo lago, visita dell’antico borgo medievale ancora ben conservato. Tra i monumenti di rilievo la Collegiata di Santa Cristina, la rocca Monaldeschi  che ospita il museo  Territoriale del lago di Bolsena. Pranzo in Ristorante sul lago. Nel pomeriggio possibilità di effettuare un escursione con battello sul lago di origine vulcanica più grande d’Europa, periplo dell’Isola Bisentina e dell’Isola Martana. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

3° Giorno – Dopo la prima colazione, trasferimento a Civita di Bagnoregio,  incontro con la guida;  conosciuta anche come “la città che muore” per il progressivo crollo delle pareti perimetrali, dona a questo luogo un’atmosfera irreale quindi indelebile. Il borgo sorge su un colle tufaceo cuneiforme a 443 metri, stretto fra i due profondi burroni del Rio Chiaro e del Rio Torbido. Grazie all’integrità del suo centro storico e alla bellezza paesaggistica è stato inserito nell’elenco dei Borghi più Belli d’Italia, è possibile raggiungere il piccolo centro solo a piedi tramite un ponte che raggiunge la porta antica del paese, le case del piccolo centro sono costruite  interamente a sasso.   Alle spalle dell’abitato si estende la grande vallata incisa dai “calanchi”,  creste d’argilla dalla forma ondulata e talvolta esilissima, inasprite qua e là da ardite pareti e torrioni enormi, come il solenne e dolomitico “Montione” e la cosiddetta “Cattedrale”. Lo scenario offerto dalla Valle dei Calanchi e dal borgo di Civita di Bagnoregio, forma uno dei paesaggi più straordinari e unici d’Italia. Pranzo in ristorante a Bagnoregio.

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Pienza, Montepulciano, Siena e San Giminiano

1° Giorno – arrivo in prima mattinata a Pienza, incontro con la guida e inizio della visita al “piccolo gioiello” del Rinascimento nel cuore della Toscana. Gran parte della sua architettura più bella fu fatta realizzare da Papa Pio II, che chiamò a lavorare a Pienza uno degli architetti più famosi dell’epoca, Bernardo Rossellino. Pienza oggi è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco per l’importanza dei suoi monumenti e del suo assetto urbano. Sosta in una pizzicheria del luogo per la degustazione di prodotti tipici come il pecorino e i salumi di Cinta Senese. Pranzo in ristorante tipico. Nel pomeriggio proseguimento per Montepulciano. Partendo dalla parte bassa della città, all’esterno delle mura, si trovano la Chiesa di Sant’Agnese, la Fortezza medicea del Sangallo e la trecentesca porta di Gracciano.  Nel centro storico è collocata la Colonna del Marzocco, la chiesetta di San Bernardo e il Palazzo Avignonesi. Seguono altri palazzi rinascimentali fino ad arrivare al Palazzo Bucelli nel cui basamento sono murate numerose urne cinerarie e varie pietre e iscrizioni etrusche e latine. Montepulciano è famosa anche per il vino nobile di Montepulciano, affacciandosi per ammirare le piane sottostanti al paese è possibile scorgere le coltivazioni a vigneti peculiarità di questa zona del senese. Visita e degustazione in una cantina. Trasferimento a Chianciano, sistemazione, cena e pernottamento in hotel.

2° Giorno – dopo la prima colazione, partenza per Siena, incontro con la guida  e    inizio della visita alla bellissima cittadina, famosa in tutto il mondo per il Palio che si svolge in Piazza del Campo il 2 luglio e il 16 agosto. Lasciato il bus alla Fortezza Medicea si prosegue per il centro storico ricco di vicoli che portano tutti alla famosa Piazza. Da vedere la Torre del Mangia  alta 88 metri, dalla cui sommità di può ammirare lo splendido panorama della città e il Palazzo Pubblico famoso in tutto il mondo per essere l’esempio perfetto di architettura gotica, il Duomo e il Battistero. Pranzo in ristorante tipico Medievale . Nel pomeriggio proseguimento della visita agli innumerevoli monumenti e piazze.

In serata trasferimento in Hotel a Chianciano, cena e pernottamento.

3° Giorno – Dopo la prima colazione partenza per San Gimignano, incontro con la guida e inizio della visita del borgo famoso per le sue torri, ancora oggi se ne contano 13, si dice che nel IV sec, ve ne fossero 72, almeno una per ogni famiglia benestante, che poteva cosi mostrare  attraverso la costruzione il proprio potere economico. Ricordiamo da vedere il Duomo, le Torri gemelle, il vecchio Palazzo del Podestà, il Palazzo Comunale. La Torre Grossa, la più alta della città, dalla quale si può vedere il panorama che spazia dalla Valdelsa fino alle Alpi Apuane. Sulla caratteristica piazza triangolare della Cisterna, la quale deve il suo nome al pozzo ottagonale che ne occupa la parte centrale, si affacciano palazzi e case di rilievo architettonico come Palazzo Razzi, Casa Silvestrini e Palazzo Tortoli. Pranzo in ristorante tipico.

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Pisa, Firenze e Lucca

1° Giorno – arrivo a Pisa  in prima mattinata incontro con la guida, sosta in Piazza dei Miracoli dove si potrà ammirare la Torre di Pisa, situata  al lato della Piazza, in realtà è il campanile  del Duomo pisano, naturalmente i visitatori saranno affascinati dalla sua pendenza  che sembra sfidare ogni legge di gravità. La Torre, alta 54 mt, deve la sua fama anche alla singolarità e allo splendore delle sue decorazioni uniche al mondo. Visita  al Battistero costruito in stile romanico intorno alla metà del XII sec.e al Duomo, la cui costruzioni iniziò nel 1064 è un esempio di architettura romanico-pisana, al suo interno ospita opere di artisti quali Cimabue, Andrea del Sarto, Giovanni Pisano e del Beccafumi. Pranzo in Ristorante all’interno della tenuta di San Rossore.

Nel pomeriggio trasferimento a Torre del lago Puccini famosa, per aver ospitato le battute di caccia del compositore lucchese Giacomo Puccini. Il maestro vi abitò a lungo, ed oggi qui è sepolto in una bella villa in riva al lago di Massaciuccoli.

Trasferimento a Montecatini, sistemazione in Hotel, cena e pernottamento.

2° Giorno – dopo la prima colazione partenza per Firenze e visita guidata della deliziosa città ricca di monumenti di inestimabile bellezza. Da Lungarno della Zecca (dove sarà lasciato il bus) si prosegue per Ponte Vecchio dove sarà possibile osservare le botteghe orafe,  gli Uffizi, Piazza della Signoria con il palazzo omonimo ( sede del Municipio) e Piazza Santa Croce.  Pranzo in ristorante centrale. Nel pomeriggio proseguimento della visita con il Duomo, il Campanile di Giotto e il Battistero. Tempo a disposizione permettendo passeggiata all’interno di Borgo San Lorenzo dove tutti i giorni viene allestito il mercatino degli ambulanti. Nel tardo pomeriggio proseguimento per Montecatini, cena e pernottamento in Hotel.

3° Giorno – Dopo la prima colazione partenza per Lucca incontro con la guida e inizio della visita alla bella cittadina. Imponenti sono le mura alberate di epoca rinascimentale che circondano completamente il centro storico, le strade medioevali sono fiancheggiate da eleganti negozi e botteghe artigiane, chiese e piazze si alternano creando inusuali prospettive. Il centro storico è completamente privo di traffico, si ha cosi la possibilità di vivere in un’atmosfera di altri tempi. Pranzo in Ristorante.

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